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ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA

Prot 8-334

Al Signor Presidente
dell’Assemblea Legislativa
della Liguria
SEDE


Ordine del giorno


Oggetto: discipline bionaturali

I sottoscritti Consiglieri regionali


Premesso che ogni anno in Italia centinaia di migliaia di persone ricorrono a quelle che vengono comunemente definite discipline bionaturali non invasive, prive di controindicazioni e finalità terapeutiche (shiatsu, yoga, pranopratica, ecc), per raggiungere e mantenere una condizione di benessere fisico e psicologico;

Considerato che anche nella nostra Regione questo fenomeno è molto diffuso ma si svolge, come nel resto d’Italia, fuori da qualsiasi  forma di regolamentazione legislativa con cui garantire la qualità delle pratiche e la tutela dei cittadini consumatori;

Tenuto conto che, per assicurare la qualità delle prestazioni e la tutela dei consumatori, la Liguria e numerose altre Regioni fra cui la Toscana, l’Emilia Romagna, il Veneto e il Piemonte, hanno iniziato fin dall’anno 2000 percorsi di  confronto e collaborazione con le associazioni di riferimento delle discipline bionaturali presenti sui propri territori e che tali percorsi hanno portato in alcuni casi alla approvazione di  specifiche leggi regionali in materia di discipline bionaturali; in particolare per la Liguria leggi 18/2004 e 6/2006;   

  Preso atto che la Corte Costituzionale su ricorso del Consiglio dei Ministri ha sentenziato la illegittimità costituzionale delle suddette leggi regionali (Liguria, Veneto e Piemonte) affermando che, pur essendo lo scopo dell’intervento quello di apprestare, attraverso l’individuazione di standard qualitativi, una forma di tutela del consumatore, “esso risulta attuato attraverso la regolamentazione di una professione emergente, riservata per il suo carattere necessariamente unitario allo Stato, rientrando nella competenza delle  Regioni solo la disciplina di quegli aspetti  che presentano specifici collegamenti con la realtà regionale”;

  Considerato, quindi, che per garantire una migliore tutela dei consumatori e affermare adeguati  standard qualitativi occorre prima di tutto arricchire il nostro ordinamento di una legge quadro nel settore delle discipline bionaturali e, in un secondo momento, procedere alla approvazione dei provvedimenti legislativi regionali rispondenti alle esigenze dei rispettivi territori;

Ricordato che una Commissione appositamente costituita in Parlamento, dopo aver lavorato per diversi anni alla elaborazione di una legge quadro sulle pratiche non convenzionali, ha concluso la sua attività con la definizione di un testo che, per quanto riguarda le discipline bionaturali, ha riscontrato il consenso di tutte le parti chiamate ad esprimersi;

  Tenuto conto infine che l’Unione Europea nel documento sulle “Strategie per la politica dei consumatori 2007- 2013”   ha assunto come prioritario l’obiettivo di realizzare le condizioni affinché ci siano consumatori fiduciosi, informati e in grado di agire attivamente come fulcro del cambiamento economico, capaci con le loro scelte di incentivare l’innovazione e l’efficienza;

  Impegnano il Presidente e la Giunta regionale

  a promuovere una discussione in Conferenza Stato-Regioni sulla regolamentazione delle discipline bionaturali, al fine di sollecitare il Governo affinchè definisca, come è di sua competenza ai sensi del Titolo V della Costituzione, un quadro normativo certo della materia, nel rispetto del quale le Regioni potranno assumere le determinazioni più adatte per rispondere alle esigenze dei loro territori, tutelando i consumatori/utenti e assicurando la qualità delle prestazioni.