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“Benessere è Qualità”
1°
Convegno regionale
9-10 giugno 2007 Le
Arti del Benessere da oltre trent’anni riscuotono nel nostro paese un
innegabile crescente successo. Sono milioni gli italiani che si
rivolgono alle discipline olistiche le quali, non invasive,
sommariamente prive di controindicazioni e senza finalità terapeutiche,
si pongono nel campo del benessere come efficaci percorsi di educazione
e autoeducazione alla qualità della vita. Le “Discipline Bio
Naturali”, come vengono definite negli ultimi disegni di legge, si
prendono cura non della malattia ma della persona considerandola nella
sua fondamentale unità psico-fisico-spirituale. Un
fenomeno vasto che inarrestabile e variegato, richiede trasparenza,
chiarezza degli ambiti operativi, e professionalità. Tutto ciò
converge tanto nella marcata esigenza di qualità dei servizi offerti,
quanto nella necessità per coloro che vogliono usufruirne, di corrette
informazioni che permettano un orientamento semplice ed efficace.
L’attenta considerazione di questi aspetti ha portato la Regione
Liguria a varare una legge sulla qualità delle pratiche olistiche e,
accogliendo l’invito del Comitato Ligure delle Discipline Bio
Naturali, a promuovere il I Convegno regionale. L’area Benessere da tempo si confronta con le istituzioni richiedendo il riconoscimento come settore autonomo, nel frattempo però resta un’area esistente ed operativa che cerca sempre più di strutturarsi e migliorare riproponendosi continuamente essenziali obbiettivi: la corretta esecuzione delle tecniche e la corretta presentazione al pubblico fruitore delle specifiche modalità di intervento. Tali ricerche hanno incentivato la costituzione di associazioni nazionali di categoria, la crescita di una relativa coscienza deontologica, l’intensificarsi della professionalità nella formazione e nei servizi erogati, contribuendo alla nascita di una nuova cultura della salute. In questa direzione l’appuntamento a Genova, il 9 e 10 giugno 2007, è dunque un primo passo, frutto della collaborazione tra la Regione e il Comitato Ligure Discipline Olisitche, con il fine comune di garantire qualità tutelando il consumatore. La parte esperienziale del Convegno offre la possibilità di conoscere direttamente le pratiche del Benessere con l’opportunità di sperimentare più di 20 bio-discipline, quella conferenziale di poter scegliere tra oltre 40 relazioni sulla materia. Alcuni dati: oltre nove milioni di italiani (gli ultimi dati dal confronto delle associazioni nazionali di categoria mediche e non mediche sono ben al di sopra) si rivolgono alle medicine non convenzionali e alle discipline bio-naturali. In Liguria oltre 5.000 gli operatori del benessere (cifra largamente sotto stima reale), diversi i processi legislativi in corso per il riconoscimento e/o la regolamentazione (la proposta di legge Lucchese che riunisce varie proposte in un unico testo dopo diciotto anni di tentativi isolati con la consultazione di oltre 600 esperti, la proposta di legge Mastella, Legge Zanellla-Pellegrino e altre non ancora calendarizzate). La petizione per sollecitare l'impegno che parte direttamente dal Governo italiano (Riforma delle Professioni che rivede i settori esistenti e apre un'area di riconoscimento di professioni già esistenti e operanti da decenni sul territorio nazionale) indirizzata all'onorevole presidente della Camera dei Deputati ha già raggiunto in meno di un mese 40.000 firme. Tenendo conto che ogni operatore coinvolge, tenendosi realmente bassi, anche solo 10 riceventi-clienti-consumatori si giunge ad oltre 50000 persone interessate da una parte e dall'altra. Gli impegni che ci si propone condivisi dall'istituzione sono a livello regionale diversi: informazione-censimento anche attraverso attività come il primo convegno regionale, iscrizione in uno specifico elenco di associazioni/società e conseguenzialmente dei relativi operatori riconosciuti sulla base di caratteristiche specifiche per formazione e operatività i cui criteri sono in linea con l'orientamento europeo in materia. A tal proposito è stato chiesto (tramite il Coordinamento Libere Associazioni Professionali) ad Emma Benino di intervenire con un decreto che possa allineare il paese con le normative europee che consentono ai professionisti di esercitare a pieno titolo in qualunque paese della comunità. Su questo punto l'Italia si può a ragione definire fanalino di coda. La costituzione di una Carta del Benessere dove gli impegni reciproci di qualità dei servizi offerti, garanzia all'utente fruitore (circa orientamento e prestazione), etica e deontologia si fondano con la permanenza dei requisiti richiesti e riconoscibili.
Le Associazioni presenti al Convegno
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